2 Dicembre 2022

Bourgone Pinot Noir – Simonnet Febvre

Degustazione:

Alla vista si presenta con un elegantissimo rosso rubino, di grande luminosità e media consistenza.

Il bouquet olfattivo è di buona complessità, con sentori di marasca, ciliegia e piccoli frutti rossi a cui si affiancano una spiccata speziatura e una ben distinguibile percezione di erbe officinali. Dopo qualche rotazione del calice vengon fuori in maniera netta le note leggermente eteree e fumè ed una delicata tostatura in chiusura.

Il sorso è caldo, abbastanza morbido e di grande sapidità. I tannini sono leggiadri e chiudono un cerchio perfettamente armonico insieme ad una notevole e impattante freschezza. Ottime persistenza e intensità, per un sorso nel complesso equilibrato, complice anche la precisa prontezza dello stato evolutivo. In chiusura ritornano le note speziate, con sfumature dolciastre e sentori di cannella e pepe bianco.


ProduttoreSimonnet Febvre
DenominazioneAppellation Régionale Auxerrois
TipologiaRosso
Annata2017
VitigniPinot Nero
Zona di produzione Auxerrois Yonne
VinificazioneFermentazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio e macerazione che va dagli 8 ai 10 giorni
Abbinamento12 mesi in serbatoi di acciaio
Gradazione12,5%
Prezzo medio20 €
AbbinamentoArrosti di pollo, carne rossa alla griglia, formaggi semi stagionati.

Note:

Possiamo discutere in eterno sul confronto più o meno razionale tra vini francesi e italiani e sulle presunte incoerenti valutazioni dei primi rispetto agli ultimi, con particolare riferimento alle quotazioni economiche. La realtà indiscutibile è che bere la Francia, anche in forme meno blasonate e che meglio si adattano alle tasche dei più come quello in degustazione, ha un fascino unico che, unito ad una tecnica di indiscutibile finezza, regala sicuro piacere. Simonnet-Febvre è una maison tra le più importanti della zona nord della Borgogna, capace di produrre grandi espressioni di Chablis e Grand Axerroirs. L’azienda ha letteralmente cavalcato la storia vitivinicola di questi territori, partendo dallo Chablis in forma spumantizzata, precursore dell’attuale e famigerato Crémant de Bourgogne. Tutti i vini sono espressione peculiare e pedissequa del territorio, coltivato con cura e passione con l’obiettivo di produrre vini qualitativamente importanti e con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Personalmente ho trovato questo vino di straordinaria eleganza, l’impatto fine, i tannini perfettamente integrati, la nota minerale tipica del nord-borgogna e una freschezza spiazzante fissano nella memoria le impressioni di un prodotto che non può che essere frutto di mani sapienti e operose.

L’ho abbinato a un arrosto di pollo e ad un tagliere misto di formaggi semi-stagionati e stracchino, vi assicuro che chiudendo gli occhi mi sembrava di respirare l’aria d’oltralpe. E’ ufficiale, ho un problema, una dipendenza da prodotti come questo, qualcuno può aiutarmi? Cheers

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