2 Dicembre 2022

Annamaria Clementi 2009

La nascita di un figlio è un evento di impatto inenarrabile, qualcosa che ti segna dentro e che ti cambia l’esistenza, sembra di uscire dal mondo per entrare in un ecosistema tutto nuovo, dove le priorità vengono stravolte e l’ordine delle cose irreversibilmente si rinnova.

Mi piace celebrare i momenti, marchiarli a fuoco con una bevuta che rispecchi e custodisca gelosamente la sacralità dell’evento. Avevo una voglia matta di scoprire l’Annamaria Clementi, un’istituzione nel mondo della spumantizzazione italiana metodo classico, uno dei candidati principali alla piazza d’onore tra i pari. Berlo mi ha letteralmente coccolato e ha esaltato la magia di un momento indimenticabile, suggellandolo alla perfezione. Ho voluto conservare la bottiglia e posizionarla affianco al nome del piccolo, quasi ad esaltare il mio personale altare alla gioia.

Così come ogni padre si venderebbe l’anima per riservare il meglio al proprio figlio, per questo vino Ca’ del Bosco riserva solo il meglio delle uve selezionate nei vari cru e solo nelle migliori annate, per ricordare chi ha creato questa grande realtà. La parola d’ordine è meticolosità, la stessa con cui ogni grappolo viene catalogato e raffreddato in apposite celle, prima di godere dell’esclusiva “spa del grappolo”, un particolare sistema di lavaggio e idromassaggio dei grappoli e di completa e attenta asciugatura. La fermentazione avviene in botti piccole di rovere selezionato e stagionato per almeno 3 anni, dove segue un iniziale affinamento sui lieviti di almeno 6 mesi, con tanto di malolattica. Dopo l’assemblaggio, il definitivo affinamento si protrae per più di 8 anni, determinando un profilo di disarmante ed emozionante unicità.

E’ impossibile distogliere lo sguardo dal calice, brillante, dorato con una fitta trama disegnata da un incessante perlage finissimo ed elegante.

Il naso è emblema di un progetto che punta alla perfezione, con un alternarsi di percezioni agrumate e di sentori evoluti di crema pasticcera e piccola pasticceria. Accompagna elegantemente il profilo spiccatamente erbaceo, con note di camomilla, e uno sfondo balsamico e minerale, quasi fumè.

Il sorso è avvolgente e morbido, con una importante freschezza e una straordinaria persistenza. L’armonia è ai massimi livelli, sintesi del perfetto equilibrio tra le componenti gusto-olfattive ed esaltazione di un perlage che accarezza il palato con incredibile leggiadria. La chiusura è pulita e riporta alla mente i sentori di frutta secca e ancora un ricordo di crema pasticciera e crosta di pane.

La dedico a mio figlio, che la vita gli possa riservare emozioni indimenticabili e che il destino gli riservi ogni tipo di bene, con la certezza che io e la mamma saremo per sempre qui a vegliare su di lui e ad ammirare con gli occhi dell’amore la costruzione della sua nuova vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *