2 Dicembre 2022

Patrimonio – Vino rosso d’Italia

Le mie note:

Patrimonio è un nome quantomeno evocativo, tra i vari significati riporta alla memoria sicuramente l’ossessione ricorrente per l’essere umano di accumulare quanto di maggiore interesse, materiale e morale, per raggiungere l’agognata ricchezza. Ma di che ricchezza parliamo? Fermarci all’effimera materialità è fin troppo semplice, mi piace pensare che ognuno accosti all’idea di patrimonio l’amore di una famiglia, l’appoggio e l’affetto di un amico, la certezza di amare la propria casa. Ogni terra, ogni luogo che possa chiamarsi casa è un patrimonio fondamentale, che caratterizza prepotentemente la forma mentis dell’uomo, fino a diventare spesso e volentieri inderogabilmente identificativo. Chi come me ha avuto la fortuna di nascere, come dico spesso, “in paradiso”, gode ogni giorno di un patrimonio straordinario, ma l’Italia è nella sua interezza un patrimonio per l’umanità di incredibile valore, senza intestatari o proprietari di alcun tipo.

Questo personale e forse prolisso preambolo mi serve solo da prologo alla condivisione che sto per fare della genialità di un’idea nata da un amico compaesano, un ragazzo per cui nutro profonda stima e affetto, che ha voluto unire in un calice territori accomunati dal riconoscimento Unesco, senza maschere commerciali di scarsa qualità, creando piuttosto un vino importante, innovativo e vocato ad un sicuro successo. Permettetemi di considerare patrimonio anche la voglia di una giovane leva di sfruttare la passione per esaltare la propria terra e costruire un concreto esempio di visione strategica seria e lungimirante.

Ho avuto l’onore di bere questo vino in anteprima e anticipo che mi ha stupito per equilibrio e carattere. L’idea di unire sette vitigni accomunati dall’appartenenza a territori Unesco non è solo una semplice intuizione, ma il frutto di un duro lavoro enologico che ha permesso di individuare la giusta combinazione di vitigni che siano coerenti con la vision ma al contempo capaci di convivere in un blend di tale complessità. In un calice ho avuto la fortuna di apprezzare l’aristocraticità del nebbiolo, la persistenza e l’eleganza del sangiovese toscano, sia nella versione più corposa dell’entroterra che in quella più fresca e sbarazzina della costa, l’esuberanza del cesanese del piglio, l’imponenza dell’aglianico e l’integrità e piacevolezza del frutto da susumaniello. Il resto è stato fatto con maestria da mani di professionisti che hanno permesso di scrivere una poesia con questi tesori, in cui ogni versetto contribuisce a un risultato che non potrà che rivelarsi storico e vincente.

Confido nella capacità di questo team di cogliere la sfida impervia ma accattivante di dare continuità e ampiezza al progetto fino a renderlo un must irrinunciabile a livello nazionale.

Degustazione:

Rosso rubino, di grande limpidezza e imponente consistenza.

Il bouquet olfattivo è ampio, di estrema finezza e intensità. Si percepisce in maniera distinta la ciliegia sotto spirito e i frutti rossi in confettura. Il contorno è elegantemente speziato, con note di chiodi di garofano e uno sfondo velatamente iodato. Il floreale completa la percezione con sentori di viola mammola e la chiusura è piacevolmente terziarizzata, spinta sulle fragranze di cacao amaro, tabacco e caffè.

Il sorso, caldo e morbido, accarezza il palato con estrema grazia, integrando alla perfezione potenza, acidità e sapidità. Il tannino è carezzevole e della giusta aggressività. Intensità e persistenza completano la beva equilibrata e francamente armonica.


DenominazioneVino rosso d’Italia
TipologiaRosso fermo
AnnataS.A.
VitignoNebbiolo, Sangiovese, Cesanese, Aglianico, Susumaniello
Zona di produzionePiemonte, Toscana, Lazio, Basilicata e Puglia
VinificazioneOgni partita viene vinificata e affinata in cantina fino a maturità.
AffinamentoDopo i singoli affinamenti in barrique il bland viene creato in cisterna per poi evolvere dai 6 ai 10 mesi in bottiglia fino alla commercializzazione.
Gradazione14 %
Prezzo medio
AbbinamentoGrandi occasioni, ragù di selvaggina, fiorentina alla brace, formaggi e salumi stagionati.

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