2 Dicembre 2022

Misco Riserva 2015 – Tenuta di Tavignano

Ci spostiamo nelle Marche, per raccontarvi la nostra esperienza di un piovoso e ameno sabato sera da lockdown. Protagonista della serata un gran bel Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Misco Riserva 2015 dell’azienda Tenuta di Tavignano.

Il Misco Riserva è un grande bianco marchigiano che si sviluppa su un terroir davvero affascinante, grazie a un’azienda che da sempre concentra tutte le sue forze nella valorizzazione dei vitigni marchigiani e nel rispetto dell’ecosistema, con l’obiettivo di rispettare l’ambiente circostante e riportare nel calice il fascino di un vitigno senza tempo.

A conferma di ciò, dal 2014 è iniziata per la tenuta la conversione di tutti i vigneti ad agricoltura biologica, praticando la concimazione organica e la pratica del sovescio, ossia una semina di essenze di vario genere nell’interfila del vigneto e il successivo interramento delle stesse così da aumentare fertilità e ricchezza del terreno.

Il Misco Riserva fa parte dei cru della cantina in quanto prodotto unicamente dalle uve dell’omonima vigna, selezionando le partite che meglio possono sopportare il lungo affinamento necessario a finalizzare il prodotto secondo i desiderata dell’enologo.

In questo calice sono perfettamente esaltate le caratteristiche di questo fantastico vitigno, grazie a un affinamento poco invasivo ma lungo, che inizia il suo percorso con almeno 12 mesi di acciaio e termina con 18 mesi di bottiglia, consegnando un prodotto di una struttura impressionante ma con le note varietali e la vivacità aromatica perfettamente integre.

Alla vista si presenta cristallino, di un giallo paglierino che riflette in maniera impeccabile la luce e con una consistenza davvero notevole per un vino di questo calibro.

All’olfatto si rileva intenso, complesso e di qualità fine. Basta avvicinare il calice al naso per farsi ammaliare dai sentori di frutto a polpa bianca e dalle note agrumate degne di una fragranza da grande firma. Le note varietali sono quelle più evidenti e più importanti per questo vino, con un accenno di fieno, mandorla amara e acacia, che letteralmente inebria i sensi. Il lungo affinamento esalta alcune note evolutive, come la percezione di pietra focaia e la sensazione di erbe aromatiche quali timo e salvia.

Al gusto è davvero appagante, pieno ma allo stesso tempo di una bevibilità estrema. Si presenta decisamente secco, caldo e morbido. La freschezza è ancora intatta e insieme alla sapidità rende la beva eccezionale. Il corpo è quello dei grandi vini bianchi, accompagnato da una straordinaria intensità e una persistenza davvero prorompente. Il vino è equilibrato, lo stato evolutivo sembra indicare esattamente il momento X, quello perfetto per godere al massimo della bontà di questo vino. L’armonia è da top player.

In abbinamento? Noi ci abbiamo provato con il sushi e abbiamo trovato un unico difetto…E’ finita troppo presto!

Alla prossima amici!

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