7 Agosto 2022

Vigneti Massa – Derthona 2020

Le mie note:

“L’operaio lavora con le mani, l’artigiano usa anche il cervello, l’artista ci mette in più il cuore: il vignaiolo ha bisogno di tutto questo e anche di fortuna!” (Walter Massa).

Più scopro l’Italia del vino più mi rendo conto che oltre ai grandi nomi, ai vitigni cardine che contribuiscono quotidianamente alla crescita della passione e dell’amore per questo mondo sia in Italia che all’estero, assumono un ruolo sempre più centrale i cosiddetti vitigni minori, letteralmente alla ribalta negli ultimi anni.

Con piacere scopro storie di cuore, di passione e di studio che hanno portato ad una rivalutazione di vitigni che sembravano destinati a sparire inesorabilmente, per poi in realtà rivelarsi straordinariamente sorprendenti.

Con Derthona, il nome romano di Tortona, il Timorasso si è elevato a grande vino Bianco del Piemonte e Walter Massa, autore di questa rinascita, ha interpretato senza timore di smentita il ruolo di mentore e pioniere di un percorso di crescita tutt’ora in evoluzione. Negli anni 70 Walter ha avuto il coraggio di prendere in mano le redini della cantina di famiglia e ridisegnare totalmente la strategia commerciale, concentrando gli sforzi sulla coltivazione dei vitigni locali e, in particolare, sull’enorme potenziale del timorasso, portando al minimo i livelli di interventismo in vigna e focalizzando tutti gli sforzi sulla qualità, cercando di non deturpare le peculiarità del vitigno grazie, tra l’altro, a fermentazioni spontanee e affinamento sulle fecce fini.

Il Derthona di Vigneti Massa rapisce già dalla mescita, mentre colora il calice di materia dorata e si aggrappa solido alle sue pareti. Il naso punta dritto al punto, senza mezzi termini o perifrasi, pronto a mettere subito in chiaro che la personalità è forte, imperiosa, unica nel suo genere. L’ampio profilo spazia dal frutto a polpa gialla, all’agrume, dalla salvia alla camomilla. Evolve presto verso profumi dolci di fiore di acacia e miele, con la spina dorsale minerale garantita da cenni di pietra focaia, zenzero e tè nero. In bocca le percezioni calde e morbide si sposano con l’acidità intonsa e la grande sapidità, in assoluto equilibrio e armonia.

E’ stato il primo assaggio della stagione all’aria aperta, ha accarezzato il sole come due amanti si accarezzano al principio di una giornata, quasi da buon auspicio per il tempo che verrà, affinché non lasci spazio ai rimorsi, ma solo a vibranti e memorabili emozioni.

Degustazione:

Alla vista è limpido, giallo dorato, di gran corpo e notevole consistenza.

Al naso si presenta ampio, intenso e didascalicamente fine. Entra deciso con sentori di frutta a polpa bianca, pera e mela, per poi lasciare spazio alle componenti erbacee, tra cui cenni di erbette di campo, salvia, bosso che via via assumono note vicine all’acacia, al tiglio e alla camomilla. Evolve costantemente e acquisisce verticalità, con una spiccata dote minerale e sentori di pietra focaia, tè nero e zenzero.

In bocca è caldo, morbido, quasi cremoso. L’acidità è spiccata e con grande sapidità rende la beva gradevolmente saporita. E’ intenso, equilibrato e con la lunga persistenza raggiunge picchi di grande armonia. Lo stato evolutivo non potrebbe essere migliore.

E’ l’ideale in coppia con un trancio di salmone marinato agli agrumi cotto “low and slow” in un kettle squisitamente americano.


DenominazioneN.D.
CantinaVigneti Massa
TipologiaBianco
Annata2020
VitignoTimorasso in purezza
Zona di produzioneColli tortonesi, Piemonte
Vinificazionen vigna si pratica il minor interventismo possibile, ed in cantina si procede coerentemente, con fermentazioni alcoliche che avvengono spontaneamente.
AffinamentoAffinamento sulle fecce fini
Tenore alcolico13,50 %
Prezzo medio17 €
AbbinamentoAperitivi strutturati, primi e secondi di pesce di buona complessità, formaggi semistagionati, affettati e salumi di buona aromaticità.


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